Tensione Libano-Israele. Raid aerei e la sfida della petroliera

Una petroliera iraniana in rotta verso il Libano che il capo di Hezbollah dichiara “territorio libanese” senza che nessuno a Beirut ne sappia nulla. Una fida aperta a Israele che rischia di portare il libano in una guerra che non vuole e che non può reggere

Il Libano e la Siria hanno accusato Israele di aver effettuato un attacco aereo contro obiettivi di Hezbollah in Siria usando lo spazio aereo libanese.

Il Ministro della Difesa libanese, Zeina Akar, ha protestato presso le Nazioni Unite in quanto aerei da caccia israeliani avrebbero ripetutamente violato lo spazio aereo libanese, volando a bassa quota sopra Beirut e spaventando così la popolazione.

Secondo fonti siriane e di Hezbollah, sarebbero gli stessi aerei da caccia che avrebbero lanciato un attacco contro depositi di armi appartenenti ai terroristi libanesi nelle campagne di Damasco e di Homas.

Secondo la TV di stato siriana e l’Agenzia governativa SANA le difese antiaeree siriane avrebbero abbattuto tutti i missili “israeliani”.

Testimoni sul luogo affermano invece di aver sentito grandi esplosioni il che farebbe pensare che i missili di provenienza sconosciuta abbiano centrato il bersaglio.

La sfida della petroliera

Ieri il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha annunciato che il gruppo terrorista libanese ha iniziato ad importare carburante dall’Iran in aperta violazioni alle sanzioni contro Teheran.

Nasrallah ha quindi avvisato Israele e gli Stati Uniti che una petroliera farà rotta verso il Libano e che la stessa petroliera verrà considerata “suolo libanese” e che quindi qualsiasi attacco ad essa sarà inteso come un attacco diretto al Libano.

Il problema è che in Libano nessuno è dello stesso avviso di Nasrallah, in special modo l’ex Primo Ministro, Saad Hariri, il quale teme che Hezbollah stia trascinando il Libano in una guerra con Israele per conto dell’Iran.

«Le navi iraniane porteranno ulteriori pericoli e sanzioni per i libanesi», ha affermato Hariri in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio. «Il libano non è una provincia iraniana» ha poi aggiunto separatamente.

Hezbollah cerca il riscatto dopo lo scontro con i drusi libanesi

i drusi libanesi fermano un convoglio di Hezbollah che aveva appena lanciato una salva di missili contro Israele

Sembra che Hezbollah stia cercando in tutti i modi di ribadire il suo controllo sul Libano, in special modo sul Libano meridionale, dopo che i drusi libanesi avevano bloccato un convoglio terrorista che aveva appena sparato una raffica di missili contro Israele da un villaggio druso.

I drusi libanesi temevano la reazione di Israele, che poi non c’è stata, e per questo hanno prima bloccato il convoglio, poi malmenato i terroristi lasciando pensare che Hezbollah non avesse proprio il controllo del Libano meridionale.

Di sicuro i drusi libanesi hanno fatto quello che UNIFIL non ha mai fatto, cioè bloccare e disarmare Hezbollah al di sotto della linea blu.

Una piccola nota a margine. Sarebbe utile notare che il Libano, che protesta continuamente alle Nazioni Unite contro Israele, ospita ormai da decenni uno dei più pericolosi gruppi terroristici della galassia islamista, Hezbollah.

Non solo li ospita, ha permesso che formassero un esercito indipendente addirittura meglio armato dello stesso esercito libanese. E come se non bastasse ha permesso al gruppo terrorista di entrare nel governo libanese.

È proprio Hezbollah che sta portando il Libano ad un conflitto con Israele che il piccolo paese mediorientale non si può permettere. Il tutto per compiacere l’Iran del boia Ebrahim Raisi.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia