Antisemitismo europeo

antisemitismo-europa

Mi risulta francamente incomprensibile l’atteggiamento europeo nei confronti di Israele. Non voglio fare una lamentela o, come qualcuno la etichetterebbe, una lagnanza sionista, voglio solo analizzare i fatti nudi e crudi.

Come ho detto qualche giorno fa l’Unione Europea ha posto una sorta di embargo sui prodotti israeliani provenienti dai territori contesi, cioè da Giudea e Samaria. A parte che la decisione europea danneggia gli stessi palestinesi che lavorano nelle aziende israeliane (circa 50.000), quello che appare incomprensibile ai miei occhi è il doppio standard adottato dalla UE nei confronti di Israele rispetto ad altri Paesi che si macchiano quotidianamente di efferati e violazioni dei Diritti Umani.

Faccio questo discorso perché l’Unione Europea nel proporre questo embargo ha addotto ragioni riconducibili a presunte violazioni dei Diritti Umani perpetrate da Israele nei territori contesi. Bene, allora vediamo un po’ a quanti Stati la UE dovrebbe applicare un embargo simile adducendo le stesse ragioni con la differenza che quando si parla di Israele si parla di uno Stato democratico (ed elenco solo i primi che mi vengono in mente):

Cina, Russia, India, Pakistan, Afghanistan, Siria, Egitto, Iran, Iraq, Kazakistan, Turchia, Marocco, Tunisia, Libia, Algeria, Libano, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Eritrea, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Somalia, Kenya, Zimbabwe, Venezuela, Colombia, Messico, Cile, ecc. ecc. ecc.

Come la mettiamo allora? Perché a questi Paesi e a tutti gli altri non viene applicato lo stesso trattamento riservato a Israele che pure è una democrazia, anzi, l’unica vera democrazia in Medio Oriente?

La verità, la triste verità, è che l’Europa è succube di un malcelato sentimento antisemita che si manifesta in un odio verso Israele del tutto ingiustificato e ingiustificabile. L’antisemitismo europeo è purtroppo una reale realtà come dimostra in maniera incontestabile la decisione assunta dall’Unione Europea che non può essere in alcun modo giustificata se non, appunto, con l’antisemitismo e l’odio verso Israele.

Fa impressione, a oltre 60 anni dall’olocausto, verificare come in Europa le cose non siano affatto cambiate e che il sentimento antisemita sia radicato più che mai, anzi, si sia addirittura rinforzato negli ultimi anni. Quello del antisemitismo in Europa è un argomento che non possiamo non affrontare, sul quale non possiamo più sorvolare. La progressiva islamizzazione europea, il malcelato odio delle estreme destre e delle estreme sinistre verso Israele e verso l’ebreo in generale, è un problema che va affrontato alla base, cioè a Bruxelles. Serve una norma di salvaguardia per Israele e una serie di leggi europee contro l’antisemitismo montante. Ma soprattutto serve obbiettività da parte di chi ha in mano le sorti della politica europea, perché questi quattro burocrati antisemiti ci stanno letteralmente ributtando nel Medio Evo e di certo non glielo possiamo permettere.