Il Governo egiziano ha deciso ieri sera di inviare una forza di intervento rapido composta da elementi dei corpi speciali nella penisola del Sinai e lungo il confine con la Striscia di Gaza. Lo fa sapere una nota del Ministero della Difesa egiziana.

Proteste in merito alla chiusura del valico di Rafah arrivano dalle ONG che parlano di «un altro duro colpo ai danni della popolazione di Gaza». Tuttavia per il momento Al-Sisi sembra irremovibile dato che secondo i servizi segreti egiziani dietro all’attentato di pochi giorni fa ci potrebbero essere terroristi arrivati da Gaza. Ieri il Presidente egiziano ha parlato di “mani straniere dietro all’attentato” alludendo chiaramente ad Hamas e al Qatar che finanzia i gruppi del Sinai.
[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.
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Il generale egiziano da lezioni di antiterrorismo a tutto il mondo, e se le varie Ong internazionali protestano, che vadano a lamentarsi da Obama.