Gaza: assurde dichiarazioni del Commissario EU per gli aiuti umanitari

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Hanno avuto un certo risalto in Israele e nei territori palestinesi le parole del Commissario Europeo per gli aiuti umanitari, la bulgara Kristalina Georgieva, la quale ha detto che “non ci sarebbe nessuna crisi umanitaria a Gaza se Israele permettesse il libero movimento e il libero commercio”.

Insomma, secondo la Georgieva  Israele dovrebbe permettere ad Hamas di fare tranquillamente avanti e indietro tra Gaza, Cisgiordania, Egitto e magari pure Israele, giusto per facilitargli un po’ le cose tante volte non ricevessero già abbastanza armi ed esplosivi.

E’ poi incredibile come in seno all’Unione Europea si continui a parlare imperterriti di “crisi umanitaria a Gaza”, una crisi smentita persino dalla Croce Rossa Internazionale oltre che dai fatti e dalle immagini diffuse dagli stessi palestinesi (vedi video in coda). Sarà che Kristalina Georgieva è della scuola di Chaterine Ashton, della quale sono noti i pruriti filo-Hamas.

Fatto sta che la Georgieva ha chiesto ieri a Israele di togliere senza condizioni il blocco sulla Striscia di Gaza sostenendo che “questa decisione avrebbe favorito la sicurezza di Israele e facilitato la soluzione della crisi umanitaria di Gaza”. Ora, sarebbe il caso che certi personaggi in posizioni così importanti colleghino il cervello alla bocca prima di  proferire parola. La Georgieva ci dovrebbe infatti spiegare come possa aumentare la sicurezza di Israele lasciando mano libera ai terroristi.

Forse la Georgieva ha fatto semplicemente un conto di convenienza dato che la Striscia di Gaza costa all’Unione Europea un bel po’ di milioni di euro, soldi che finiscono immancabilmente nelle mani di Hamas e non in quelle delle organizzazioni umanitarie e, di conseguenza, non vanno a chi ne ha realmente bisogno. Magari la Commissaria per gli aiuti umanitari ha pensato che se Hamas fosse libera di scorazzare liberamente per tutto il Medio Oriente si potrebbero aiutare meglio i bisognosi di Gaza senza versare le tangenti ai terroristi. Chissà, forse ha pensato questo e alla convenienza che ne avrebbe l’Unione Europea, ma da qui a sostenere che la cosa favorirebbe la sicurezza di Israele ce ne passa.

Sarebbe meglio che invece che sostenere queste stupidaggini l’Unione Europea prendesse seriamente in considerazione la proposta avanzata da Secondo Protocollo di interrompere l’afflusso di denaro a Gaza almeno fino a quando non si sarà certi che quegli “aiuti” non finiscano nelle mani mafiose di Hamas.

Sharon Levi

 

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