E’ necessaria l’apertura totale dei valichi con Gaza per consentire il flusso di merci e persone in ambo le direzioni”. Così ha parlato ieri Catherine Ashton, responsabile della politica estera europea (sic), in una conferenza stampa tenuta a Ramallah insieme al premier palestinese Salam Fayyad.

Ora la domanda da fare alla baronessa inglese che chiaramente non ci capisce un piffero della questione medio-orientale è: ma ci prende tutti per idioti oppure crede veramente a quello che dice? Che la baronessa sia attratta dai barbuti di Hamas lo sanno anche i ciechi ma arrivare a dire di lasciare che scorrazzino tranquillamente dove vogliono significa proprio essere cerebralmente lesi o in totale malafede. In un caso o nell’altro l’Europa non ci fa una gran bella figura a mandare in giro questa persona a rappresentarla.

Oggi la lady inglese andrà a prendere una tazza di tea con i suoi amichetti di Hamas. La scusa è l’ennesima visita a Gaza per constatare lo stato delle cose. Ci aspettiamo la solita manfrina e le solite dichiarazioni pro Hamas. Vorremmo però approfittare della circostanza per fare alcune domandine alla Ashton:

1 – la baronessa chiederà qualcosa ai suoi amichetti di Hamas in merito alle condizioni di Gilad Shalit? Perché, dato che è così in confidenza con i terroristi, non chiede di poterlo visitare?

2 – la baronessa chiederà ai suoi amichetti di Hamas delle spiegazioni in merito alle continue violazioni dei fondamentali Diritti Umani perpetrate ai danni dei palestinesi dal gruppo terrorista nella Striscia di Gaza?

3 – la baronessa chiederà ai suoi amichetti di Hamas delle spiegazioni in merito all’altissimo tenore di vita condotto dai leader del gruppo terrorista? Chiederà dove finiscono le tonnellate di aiuti umanitari che giornalmente entrano nella Striscia di Gaza dai valichi israeliani ed egiziani?

4 – la baronessa chiederà ai responsabili della UNRWA perché diavolo continuano a mettere le loro risorse materiali e finanziarie nelle mani dei terroristi di Hamas?

5 – la baronessa chiederà ai responsabile delle Ong e delle associazioni presenti a Gaza perché diavolo continuano a dare ad Hamas la gestione dei finanziamenti europei elargiti per programmi di sviluppo e di emergenza mai implementati?

Riteniamo che verosimilmente la baronessa non chiederà niente di tutto questo. Farà il solito tour organizzato dall’agenzia viaggi di Hamas, andrà a fare un succulento pasto al Roots Club con i suoi amichetti di Hamas e poi se ne tornerà indignata in Israele per esprimere tutto il suo sdegno sulle condizioni in cui si trova la Striscia di Gaza per colpa (of course) del blocco israeliano. Insomma, le solite cose con l’aggiunta della reiterata richiesta di permettere ai terroristi di Hamas di poter entrare a loro piacimento in Israele, di poter importare armi ed esplosivi e, possibilmente, di accordare l’attracco diretto alle navi iraniane al porto di Gaza. Che cavolo, possibile che Israele si ostini a rendere la vita difficile ai terroristi di Hamas? Possibile che non possa accettare il prezzo di qualche attentato, qualche autobus sventrato e qualche centinaio di morti per far contenta la baronessa inglese e i suoi amichetti terroristi? E’ un atteggiamento assolutamente inconcepibile.

Ora, sarcasmo a parte, viene da chiedersi se la baronessa Catherine Ashton abbia veramente una così bassa opinione dell’intelligenza israeliana e quindi prenda tutti gli israeliani per cretini, oppure crede veramente che la soluzione sia lasciare mano libera ai terroristi di Hamas. In ambo i casi sarebbe veramente opportuno che l’Unione Europea valuti veramente e seriamente se sia il caso di mandare in giro un personaggio del genere a rappresentarla. Gli idioti a volte sono utili, ma qui si esagera.

Sharon Levi