Forse le tensioni economiche e sociali che Europa e Stati Uniti stanno vivendo non permettono al comune cittadino di seguire con la dovuta attenzione i fatti che stanno avvenendo in Medio Oriente, forse anche i media ne parlano poco e, in un contesto di crisi come quello che l’occidente sta passando, le priorità per l’uomo della strada sono altre. Tuttavia vorrei per un attimo soltanto spostare l’attenzione del cittadino comune sui fatti medio-orientali perché sarà proprio da quelle parti che si deciderà il futuro mondiale.

Riassunto delle puntate precedenti: c’è uno Stato, l’Iran, che sta cercando in tutti i modi di dotarsi di armi nucleari. Gli obbiettivi di Teheran sono molteplici, dalla volontà di distruggere Israele (più volte apertamente dichiarata) fino all’egemonia regionale sia nella zona del Golfo che in quelle medio-orientali e asiatiche. Se l’Iran riuscisse a dotarsi di armi nucleari a pagarne il prezzo non sarebbe solo Israele ma tutto il mondo. Per fare un esempio, quando poche settimane fa Teheran ha dichiarato che avrebbe bloccato lo Stretto di Hormuz bloccando quindi il flusso di petrolio, nessuno si è realmente spaventato di questa minaccia perché, per quanto potente, l’esercito iraniano non sarebbe in grado di contrastare una forza militare come quella presente nel Golfo Persico . Ora provate a immaginare se a fare quella stessa minaccia fosse stato un Iran dotato di armamenti nucleari in grado di colpire obbiettivi a migliaia di Km di distanza. Quella minaccia avrebbe avuto ben altro peso. E ora chiedetevi qual’è l’unico Stato democratico che sta realmente cercando di impedire a Teheran di raggiungere questo obbiettivo. La risposta è semplice: Israele.

Certo, lo Stato Ebraico lo fa prima di tutto per una questione di sopravvivenza perché sapere che chi brama di distruggerti cerca di dotarsi di armi nucleari non è certo rassicurante. Tuttavia indirettamente Israele sta difendendo sia i Paesi Arabi (che amici di Israele non sono di certo) che l’occidente intero. A Gerusalemme sanno benissimo che se l’Iran raggiungesse il suo obbiettivo di dotarsi di armi nucleari, tutta la regione esploderebbe in quanto gli Ayatollah diverrebbero ingestibili, più prepotenti di come sono ora e certamente cercherebbero di imporre la loro politica a livello regionale partendo proprio dall’eliminazione dell’unico vero nemico che hanno, Israele.

Quindi, se qualcuno ancora pensasse che Israele stia facendo di tutto per impedire che l’Iran si doti di armi nucleare solo per una questione di sopravvivenza si sbaglia di grosso. Israele non sta difendendo solo il suo Diritto all’esistenza ma sta proteggendo anche gli interessi occidentali. Questo deve essere chiaro a tutti perché va fatto un ragionamento preciso sulla necessità che ha tutto l’occidente di difendere Israele e di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Non è solo una questione regionale, ma è globale.

Non voglio quindi parlare di “terrorismo globale” ampiamente finanziato da Teheran (in Afghanistan, in Libano, in Siria, in Nigeria e persino nella lontana Indonesia), fatto questo che già basterebbe a cercare di bloccare gli Ayatollah con tutti i mezzi. No, voglio toccare i già vuoti portafogli occidentali che diverrebbero ancora più miseramente vuoti se Teheran si imponesse a livello regionale. Provate a immaginare cosa vorrebbe dire per le fragili economie mondiale se Teheran potesse bloccare realmente lo Stretto di Hormuz da dove passa oltre il 20% del petrolio mondiale. Sarebbe il tracollo e il mondo libero si troverebbe dall’oggi al domani succube degli Ayatollah.

E qui torniamo al discorso iniziale, cioè al perché il mondo deve attivamente supportare Israele nella sua lotta per impedire che l’Iran arrivi a dotarsi di armi nucleari. Se non lo si vuol fare per difendere l’unica democrazia in Medio Oriente, l’unico baluardo all’espansione dell’islam in occidente, lo si faccia almeno per una questione di mero interesse.

Lasciamo stare le strumentali stupidaggini che riguardano la questione palestinese, una questione che probabilmente tra 30/40 anni sarà esattamente com’è oggi, vista la non volontà da parte palestinese di arrivare ad una pace reale. Oggi la priorità per il mondo libero è impedire che Teheran arrivi alla bomba atomica. Per questo tutto il mondo libero deve supportare Israele nella sua lotta contro la prepotenza e la volontà genocida iraniana. Se questo non avvenisse, se Israele fosse lasciato solo a combattere contro i criminali iraniani, il mondo libero se ne potrebbe amaramente pentire, sia perché la sua stessa libertà sarebbe seriamente in pericolo, sia perché ne pagherebbe un altissimo prezzo in termini economici.

Franco Londei

17 comments
  1. Ma quante cazzate spari per conto dell’hasbara giudaica? Ma non ti vergogni? Credi che siano tutti dei poveri co…i alla stregua dei tuoi pochi lettori? Ma va a zappare prima che un missile iraniano ti becchi sul culo!

  2. nincocanco – ecco l’esempio di un commento che esprime il nulla, la rabbia di chi sa di essere nel torto senza sapere cosa rispondere. Attento che non arrivi prima qualche missile israeliano sul tuo ridicolo culo

  3. Bravo Alberto! Mi hai tolto le parole di bocca.
    Ninconanco vorrà certo significare: “neanche un po’ “.
    Di cervello naturalmente.

  4. Israele a diffesa del mondo contro la prepotenza iraniana..? stupidaggine strumentali della questione palestinese.? andate a Hebron Gaza Betleem.. Parliamo della guerra dell’acqua in Palestina.. Spiegatemi l’utilita degli scavi israeliani sotto spiegatemi gli scavi sotto Gerusalemme, spiegatemi Hebron,Gaza..la distribuzione dell’acqua in Israele e Palestina.. Dopodiche si puo raggionare su chi e prepotente.. Il regime iraniano nn e diverso da quello israeliano.. Se il mondo (nn solo l’occidente)vuole fermare l’Iran deve anche imporre il rispetto dei diritti umani in Israele e Palestina per tutti i citadini.. Senno sono ‘azzi loro.. e quindi nostri

  5. “Caro” Stephane, spiega bene la situazione dell’acqua che non l’ho capita, e già che ci sei spiega ancora meglio la situazione di Gaza, perché dal tuo scritto non si capisce un gran che.
    O meglio, si capisce benissimo da dove prendi queste frammentarie e false notizie, e non stupisce il fatto che ormai il tuo cervello si sia adeguato a simili falsità. Ma non temere, sono così tremante e ansioso di leggere i tuoi approfondimenti che questa notte non dormirò.
    Ah, dimenticavo, il “regime” israeliano da te tanto vituperato e paragonato al regime iraniano, ti accoglierebbe a braccia aperte se tu volessi andare a visitarlo, mentre il regime iraniano ti farebbe il pelo e contropelo, e se per caso fossi accompagnato da una donna (poverina!) la dovresti coprire da cima a fondo, perché sai, agli iraniani non piace vedere una donna libera ed indipendente girare per le strade, anche se comunista!

  6. Israele nn mi ha accolto a braccia aperte..mi e stato fatto pelo contro pelo e anche di piu..per non parlare di quello che succede se per caso si va nel quartiere ortodosso di Gerusalemme con la propria compagna senza velo sui capelli…
    Se ti servono spiegazioni su la situazione di Gaza, allora forse e il caso che diversifichi le TUE fonti di informazioni piuttosto che gridare al comunista (mi ricordi qualcuno…)
    Per quanto riguarda Hebron, parliamo di 400 famiglie di coloni e oltre 1000 soldati che tengono in ostaggio 250000 persone ma qualcosa mi dice che sai gia di cosa sto parlando..(parentesi, li le donne possono girare non velate nel souk, anche con le braccia scoperte..)
    Ma veniamo al problema dell’acqua, il mio cervello “adeguato” mi suggerisce di rinviarti agli accordi di Oslo2 del 1995, per poi passare ai dati reali sulla distribuzione dell’acqua in Palestina e Israele, che ti illumineranno sulla situazione attuale della grande democrazia israeliana..
    Non andro in Iran finche non sara una democrazia, e sono andato in Israele e Palestina perche non potevo credere che a poche migliaie di kilometri di casa mia esiste ancora l’apartheid…
    Fa una bella cosa cervello libero di un dido, prendi un volo per Tel-Aviv (purtroppo non si puo volare liberamente in Palestina), dopodiche prendi una macchina a noleggio e gira per tutti due i paesi, senza preconcetti..Mi raccomando, non tralasciare il quartiere ortodosso di Gerusalemme, ti consiglio il venerdi sera dalle 17/17h30..(non troppo tardi senno ti perdi la lezione di tolleranza)..
    Ultima cosa, ti sei mai chiesto perche un paese democratico come Israele si sceglie una capitale ma la comunita internazionale non la riconosce, e di conseguenza tutte le ambasciate si trovano in un altra citta..sara perche il mondo e comunista?

  7. Caro Stephane, ci sono alcune piccole cose tra quelle che racconti che non tornano. Primo, se ti hanno fatto pelo e contropelo una ragione ci sarà. Se sei andato in Israele a creare casino (come immagino) è più che normale come sarebbe normale in qualsiasi atro paese (prova ad andare a fare casini in Germania e poi vedi). Secondo, il quartiere ortodosso di Gerusalemme è un caso più unico che raro in tutta Israele, ma tu questo lo sai benissimo solo che vuoi strumentalizzare la cosa. Al contrario a Gaza l’ortodossia di Hamas tiene in ostaggio 1,5 milioni di persone, ma questo tu lo sai benissimo. Terzo, i voli per i territori ebraici occupati dagli arabi (quelli che tu chiami erroneamente Palestina) non ci sono perché non ci possono essere voli per l’isola che non c’è. Quarto, checché ne dica il mondo, Gerusalemme è la capita dello Stato ebraico di Israele. Ma non temere, alcuni Paesi più civili hanno già in programma lo spostamento delle sedi diplomatiche da Tel Aviv a Gerusalemme o comunque ne stanno discutendo (chiedere ai Ministeri degli Esteri di Italia, Germania e Francia).

    Concludo dicendo che se voi “filo-arabi” pensaste veramente al bene dei poveri palestinesi in primo luogo vi impegnereste a cacciare Hamas e Abu Mazen invece di continuare a fare inutili piagnistei e a fomentare il terrorismo islamico. E poi, una ultima domanda: né Hamas, né Fatah vogliono riconoscere Israele e anzi la considerano un nemico da combattere ed eliminare: perché mai Israele dovrebbe avere un qualche tipo di riguardo verso questi cialtroni assassini?

  8. Io a Gerusalemme ci vado ogni settimana e giro dappertutto con la mia sognora senza che mai nessuno mi abbia rotto, ortodossi o meno. Mi sa che tu hai provocato qualcuno come sono soliti fare i “pacifinti” come te, poi vi lamentate se ve le suonano. Uno che difende gli arabi, cioè il massimo della antidemocrazia, che osa criticare la democrazia israeliana non è nemmeno qualificabile. Ma vatti a fare un giro

  9. “Caro” affezionato sostenitore e lettore di Internazionale e di Infopal, due media dove si trovano le più fantastiche barzellette (tragiche) su quello che succede in Israele. Anche tu, come i tuoi media preferiti, avrai pianto lungamente per la morte del compagno Arrigoni, ammazzato dalle mani amiche (strozzato lentamente) di coloro per i quali il povero ragazzo aveva profuso i suoi sforzi, inconsapevole che l’amore per la causa palestinese gli si sarebbe rivoltata contro perché infedele, e soprattutto perchè portatore di quei vizi occidentali che il Corano condanna con la morte.
    Tutto questo è avvenuto nella tua Gaza, dove i poveri, stressati, e vessati assassini di Hamas tengono sotto minaccia di morte i tremendi palestinesi, impedendo loro di uscire e di andare in Egitto a far compere, ma in effetti non ne hanno bisogno, dato che il nuovo centro commerciale Gaza Mall può fornire loro ogni ben di Dio, o di Allah se preferisci. Ogni ben di Dio, escluse le cure mediche naturalmente, perché i tuoi amici assassini i soldi che l’America e l’Europa danno gratis et amore Deo, li spendono in armi (lasciando perdere il lancio di Qassam) e non in ospedali. Ogni anno, per tua informazione, Israele accoglie oltre 10.000 palestinesi di Gaza bisognosi di cure mediche!
    Bellissima la storia di Hebron, dove vorresti far passare per portatori di pace, di speranza, di libertà, di democrazia, e di amore, gli abitanti non israeliani della città.
    Tutti attivisti per la pace questi abitanti, basta prendere parte a qualche manifestazione anti israeliana, ed i gioco è fatto!
    La storia non va dimenticata, e quando nel 1948 Israele accettò la ripartizione che fecero le Nazioni Unite, la reazione degli arabi fu la guerra, perché credevano che Israele fosse debole. Nessuno poi si aspettava nel 1967 una vittoria di quelle proporzioni, e sempre la storia ci insegna che quando Israele è debole, gli arabi sono sempre pronti ad attaccare Israele.
    Se posso spezzare una lancia in tuo favore, amico comunista di Gino Strada, ti suggerisco nel suo prossimo blaterare, di sottolineare che gli insediamenti nei territori occupati, per il diritto internazionale, sono illegali. Bello l’aiuto, vero?
    Ma all’atto pratico e internazionalmente parlando non esiste nessun titolo legale che dica che questa terra appartenga a qualcuno, (inutile e senza fine parlare di 2000 o 3000 anni fa) sono territori occupati da Israele per la sua sopravvivenza e dopo guerre che gli arabi pensavano di vincere. Un arabo che vive a Tel Aviv o a Jaffa non è la stessa cosa di un ebreo che vuole vivere a Hebron.
    Quando ad un ebreo dicono che deve abbandonare la casa ad Hebron, è per agevolare il processo di pace, quando invece ad un arabo dicono di abbandonare la casa, allora gli israeliani sono nazisti. Qual è la differenza?
    Un processo di pace non ci sarà mai in Israele fintantoché una delle parti, quella palestinese di Abu Mazen e di Hamas (riuniti fraternamente al Cairo poco tempo fa dopo che Hamas, vincendo a suo trmpo le elezioni a Gaza, si era sbarazzato (uccidendo gli avversari) della minoranza di Al Fatah) dichiara apertamente che non riconoscerà mai Israele e che l’unica soluzione è la distruzione dello Stato Ebraico.
    Ecco dunque che i tuoi amici palestinesi “caro” amico rosso, non sono come vorresti farli passare, e cioè degli agnellini, ma sono cani feroci pronti ad azzannare e a squartare. Garanzie in cambio di pace e il riconoscimento dello Stato Ebraico era la proposta israeliana, contro ovviamente la cessione dei territori occupati, ma la risposta è stata: nessuno Stato ebraico e nessun ebreo dovrà più esistere in Israele, leggasi Palestina per gli assassini. E allora di cosa parliamo? Di uno Stato democratico che ti fa il pelo e contropelo perché sa da che parte stai, ma che ti fa entrare e circolare liberamente, ti fa prendere la macchina a noleggio, non ti impedisce di entrare da nessuna parte, esclusa Gaza perché non fa parte dello Stato ebraico, ma dove l’accesso è proibito a tutti anche da parte Egiziana. O vogliamo parlare di come il mondo applichi due pesi e due misure quando si parla di Israele e della Siria e degli eccidi di Assad? Trecento morti in un week-end a Damasco, poche righe sui giornali e nessuna dimostrazione popolar-cattocomunista-verde-gay-transfobica-proislam nelle rosse piazze milanesi, mentre per condannare Israele con pagine e articoli su tutti i giornali basta un nonnulla?
    Per ultimo, ma non meno importante, è il fatto del perché la capitale di Israele è Gerusalemme e non Tel Aviv, che tu non nomini per evidente inferiorità psicologica. Ovviamente le tue orientate letture (verso quel coacervo di informazioni che hanno portato sulla cattiva strada ragazzi come Vittorio Arrigoni, ed audaci marinaretti vignettisti pronti a sacrificare la propria penna per Gaza) non possono farti ragionare con quello spirito buonista, intelligente, e tollerante, che ogni persona con un po’ di sale in zucca capirebbe. Per pochi luoghi al mondo si è combattuto e si combatte così tanto, a Gerusalemme. Invasioni, dominazioni varie, crociate vere e fasulle, si sono susseguite nei secoli, ma Gerusalemme resta la “citta della pace”, perché questo è il suo significato ed è il simbolo stesso della patria ebraica, del Muro del Pianto, quel muro che conteneva i resti del primo Tempio distrutto nel 787 dal re Nabucodonosor. Dalla cima di questo muro anche un personaggio che si chiamava Maometto ascese al cielo, scopiazzando un altro Signore, della cui tragica morte ebbero a dolersi la sua Mamma ed i suoi seguaci, mentre per la morte di Maometto ebbero a dolersi solo le sue concubine, compresa quella minorenne alla quale risparmiò l’oltraggio sessuale, non oltre il dodicesimo anno, però!
    .

  10. I nemici-antipatizzanti di Israele, come il narratore-viaggiatore Stephane, sostengono ovviamente la narrazione (ma solo quella autorizzata) di molti arabi, che si basa su un unico presupposto: che lo Stato di Israele sia illegittimo.
    Non importa a loro che Israele sia l’unico Paese democratico di quella regione e che gli arabi ivi presenti godano di standard di vita a tutti i livelli sconosciuti agli altri arabi.
    Lo fanno per scelta aprioristica, ma non sta bene che questo sia evidente. Devono pertanto fingere di trarre “dai fatti” e quindi a posteriori le loro presunte “conclusioni”.
    Sottintendono, per esempio, che l’origine del conflitto sia nella cosiddetta occupazione della west bank (falso) ed usano frequentemente ad hoc un linguaggio immaginifico e a presa rapida, tipo “pelo e contro pelo e anche di più”, “tenere in ostaggio 250.000 persone”, oppure fanno riferimenti vaghi ad Oslo sull’uso dell’acqua con qualche allusione priva di contesto, perché naturalmente secondo loro l’acqua é solo dei palestinesi
    E arrivano anche oltre: scambiano le cause con gli effetti. Pertanto determinate procedure di sicurezza giustificate da fatti di sanque inoppugnabili diventano forme di apartheid.
    E’ chiaro, secondo loro, che chi non deve esistere in quel posto non può legittimamente neppure proteggere la sua vita.
    Naturalmente si guardano bene dall’andare in visita di veri ostaggi del tutto inoffensivi, per esempio nel Sinai.
    E non si domandano certo perché un numero crescente di africani cerchi di giungere con ogni mezzo in “un paese dell’ apartheid” come Israele, invece di scegliere come meta un qualunque paese arabo della regione. Da questi devono però passare ed é proprio lì ( vedi Sinai) che divengono veri ostaggi.
    Certo questi africani la sanno a loro spese ben più lunga dei vari Stephane privilegiati , che si dilettano con l’antigiudaismo come in un gioco di società avventuroso, ma senza rischi.
    Infatti blaterano, ma possono andare in Israele con l’intento di contestare quello Stato e tornare indietro illesi, a meno di non usare comportamenti violenti.
    Che dire se non che la spiegazione di queste strane narrazioni alla Stephane sta nel manico?
    Come diceva Kant, per conoscere e capire come e cosa si conosce non basta guardare l’oggetto in esame , bisogna considerare insieme anche il soggetto che ordina i dati dell’esperienza con le categorie dell’intelletto.
    Non é certo difficile immaginare le categorie” trascendentali” dei vari Stephane che circolano. Sostenitori (consapevoli o meno) di una sola causa : quella contro gli Ebrei a prescindere. Il resto conta poco. Infatti degli arabi sicuramente se ne fregano,come dimostrano le loro distrazioni e omissioni sulle condizioni di questi ultimi. A meno che naturalmente non siano palestinesi.
    Si tratta di comunisti? Non é detto, perchè il fenomeno dell’antigiudaismo e della conseguente avversione a Israele é trasversale. Tuttavia non é da escludere.

  11. P.S. Potrebbe sembrare che io ce l’abbia solo con i comunisti, ma non è vero. Ce l’ho anche con quelli che si richiamano alle leggi razziali, cioè i nazi-fascisti e a tutti quelli che negano la Shoah. Quindi, per facilità di espressione uso sempre la parola: COMUNISTI!

  12. ” il “regime” israeliano da te tanto vituperato e paragonato al regime iraniano, ti accoglierebbe a braccia aperte se tu volessi andare a visitarlo, mentre il regime iraniano ti farebbe il pelo e contropelo”

    “Sottintendono, per esempio, che l’origine del conflitto sia nella cosiddetta occupazione della west bank (falso) ed usano frequentemente ad hoc un linguaggio immaginifico e a presa rapida, tipo “pelo e contro pelo e anche di più”, ”

    “nessuna dimostrazione popolar-cattocomunista-verde-gay-transfobica-proislam nelle rosse piazze milanesi, mentre per condannare Israele con pagine e articoli su tutti i giornali basta un nonnulla?”

    ” vari Stephane privilegiati , che si dilettano con l’antigiudaismo come in un gioco di società avventuroso, ma senza rischi.”

    “I nemici-antipatizzanti di Israele, come il narratore-viaggiatore Stephane, sostengono ovviamente la narrazione (ma solo quella autorizzata) di molti arabi, che si basa su un unico presupposto: che lo Stato di Israele sia illegittimo.
    Non importa a loro che Israele sia l’unico Paese democratico di quella regione e che gli arabi ivi presenti godano di standard di vita a tutti i livelli sconosciuti agli altri arabi.”

    Ti commenti da solo, sei molto coerente…Non sono anti-giudaico, ne comunista, ne cattolico, ne filo-arabo, ne ho mai detto che lo Israele e uno stato illegitimo..etc..etc..non sono mai stato iscritto a un partito politico, mai stato un attivista di qualunque tipo, mai fatto casini ovunque io sia stato..neanche nel Sinai che cittavi..
    per avere “osato” criticare Isarele su determinate cose mi sono visto aggredito in maniera che non mi immaginavo su un sito che pensavo fatto per confrontarsi.. state bene cosi..

    Per quanto riguarda sarah e le frasi del tipo “se ti hanno fatto pelo e contropelo una ragione ci sarà”.. ti dico solo che dovresti avere un minimo di memoria storica per cui certe cose non dovresti nemmeno pensarle perche sapiamo dove possono portare..quanto al “Terzo, i voli per i territori ebraici occupati dagli arabi (quelli che tu chiami erroneamente Palestina) non ci sono perché non ci possono essere voli per l’isola che non c’è.”..non ho niente da aggiungere..

    Ad aaron dico solo che visto l’intelligenza e la profondita dei suoi argomenti, deve per forza avere raggione..

    In conclusione, grazie a voi dido e sarah ho avuto la conferma che come dicono i romani, “quando si ha la coda di paglia”, si tende ad aggredire e a mischiare le carte per nascondere la verita..Poco importa, mi avete fatto capire perche la stramaggioranza degli under 30 ebrei moderati che ho incontrato in Isarele non vede l’ora di andare via da la..non di certo per colpa dei palestinesi..

  13. Stephane, ti prego resta tra noi, non andartene.
    Sei stato tu a dirci di andare a Gaza, ad Hebron ecc… per vedere come stanno gli abitanti, dell’acqua che non viene data ai vessati palestinesi.
    Se vuoi ti posso sempre aiutare, come ho fatto nel mio precedente scritto dandoti l’imbeccata sui territori occupati, ma tu non l’hai saputa sfruttare: eri senza argomenti o sui tuoi giornali preferiti non trovavi un veloce copia incolla?
    Ne avrei un’altra da passarti, e guarda che questa è una primizia: devi sapere che in una zona desertica del West Bank c’è una scuola fatta di terra e di copertoni, dove una quarantina di bambini palestinesi vanno a scuola.
    Ecco passato il compitino per oggi: fammi sapere il tuo commento e le tue impressioni.
    Alla prossima.

  14. Stefhane dice
    mi avete fatto capire perche la stramaggioranza degli under 30 ebrei moderati che ho incontrato in Isarele non vede l’ora di andare via da la..non di certo per colpa dei palestinesi

    a questo punto dubito seriamente che tu ci sia mai stato in Israele. Di colito la gente cerca di venirci e di restarci. Non che hai conosciuto palestinesi che si sono spacciati per israelian?

  15. per dido.. i siti/giornali o “chissache” che nomini non li conoscevo, ma grazie a te andro sicuramente a vedere di che cosa si tratta, ..vista la tua opinione su di essi non possono essere cosi male 🙂 …
    ti ringrazio delle dritte sul malessere palestinese..chi so li imaginava che era cosi??? …

    visto che ti sei permesso piu volte di spiegarmi cosa leggo, cosa penso, di che partito politico sono, (rimanga tra noi ma spero per te che non fai lo psicologo), .. ti chiedo io 2 cose..

    per primo leggi questo doppio copia incolla ….(indovina..! non l’ho preso da un giornale..)

    “P.S. Potrebbe sembrare che io ce l’abbia solo con i comunisti, ma non è vero. Ce l’ho anche con quelli che si richiamano alle leggi razziali, cioè i nazi-fascisti e a tutti quelli che negano la Shoah. Quindi, per facilità di espressione uso sempre la parola: COMUNISTI!” “..nessuna dimostrazione popolar-cattocomunista-verde-gay-transfobica-proislam nelle rosse piazze milanesi..”

    ..quindi domanda.. lo sai che centinaia di milioni di persone di credo politico o religioso o umanistico diverso, non la pensano come te..e non per questo sono tutti comunisti/nazisti/facisti/blablabla.. (o aggregati 🙂 ?

    seconda cosa, leggi quest’altro copia incolla
    “..Trecento morti in un week-end a Damasco, poche righe sui giornali..”
    a questo punto sono io ad essere preocupato per le tue letture..non ho niente contro paperino pero ..ecco l’altra domanda.. ma aprire un giornale ogni tanto (dico giornale non organo di partito e/o manuale di pensiero condizionato)..non ti va proprio oppure ti servono consigli su quale comprare?
    fammi sapere..

    Ad aaron..e sempre un piacere leggerti..sopratutto perche poco impegnativo..

    .

  16. Stephane, mi fa piacere sapere che le mie dritte ti hanno un po’ intenerito, ma non te la prendere se ti classifico come appartenente a quella pletora di rossi che abboccavano alle false notizie che tempo fa Vittorio Arrigoni spandeva a piene mani da Gaza. Morto il povero ragazzo, continui a dare retta a quei giornalisti che scrivono sul Fatto Quotidiano (giornale molto in voga tra coloro che non erano né carne né pesce, politicamente parlando, ma ultimamente in netto calo di vendite e di consensi) tipo il Calapà che mille ne scrive e mai una giusta ne “fà” che, a sprezzo della propria vita (seduto ai bar di Ramallah assieme ad Amira Hass) continua a raccontare la storia della scuola di fango e copertoni di auto.
    Non ti perdono il tuo scritto “ il regime iraniano nn è diverso da quello israeliano”. Chi scrive scemenze del genere deve essere psicologicamente molto influenzabile, ed i tuoi amici rossi ci sguazzano alla grande con gente come te.
    Su una cosa hai ragione, non sono uno psicologo, ma ci vorrebbe un bravo psicologo per capire il senso del tuo ultimo scritto, e dato che io sono una persona buona e caritatevole, con un difetto incredibile che vede comunisti, fascisti, nazisti, negazionisti, amanti di Hamas, amanti di Piazza Taharir e di tutte le rivoluzioni arabe, un po’ dappertutto, ho deciso che non ti invierò le faccine emoticon……

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