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Iran: testata con successo una detonazione nucleare in laboratorio

Secondo fonti di intelligence tedesca, sempre ben informate sui fatti che avvengono in Iran, i tecnici iraniani avrebbero testato con successo una detonazione nucleare in laboratorio. L’esperimento, che dimostra una certa evoluzione dei tecnici nucleari iraniani, serve a evitare una detonazione sotterranea senza che prima siano stati testati gli inneschi e di solito precede il vero e proprio test nucleare sotterraneo.

Questo sviluppo è molto allarmante – ha detto un esperto tedesco che collabora con l’AIEA e che vuole rimanere anonimo– perché dimostra che i tecnici iraniani hanno raggiunto un grado di conoscenza tale da poter sviluppare una delle operazioni tecnicamente più complesse, quella della detonazione in laboratorio. Da questo momento arrivare alla costruzione di un ordigno nucleare sarà per loro facilissimo”.

Secondo l’intelligence tedesca dal momento in cui è stato effettuato il test della detonazione nucleare in laboratorio, saranno necessari al massimo 11/12 mesi per perfezionare la tecnica di assemblaggio di un ordigno nucleare.

La tecnica della detonazione simulata è l’ultimo ritrovato della tecnologia nucleare e permette di non effettuare i test sotterranei o almeno di effettuarli in assoluta sicurezza. Nelle corse settimane Teheran ha creato anche un apposito dipartimento, il “Departmen for Expanded Technology Applications” (FEDAT) che ha il compito di accelerare il programma nucleare iraniano. Il FEDAT è composto da diversi sotto-dipartimenti i quali si occupano delle varie componenti il progetto nucleare iraniano, dalle miniere di uranio (aumento della produzione della miniera di Yazd) fino al suo arricchimento.

Questa notizia, stranamente ignorata da tutti i media, arriva nel momento del cambio della guardia alla Agenzia Atomica Internazionale (AIEA) con il pensionamento del molle El Baradei e l’entrata in scena di Yukiya Amano che si spera faccia molto meglio del suo predecessore.

Secondo Protocollo è fortemente preoccupata per questa seppur prevedibile evoluzione e chiede al Governo italiano di fare senza indugio ogni sforzo per bloccare la corsa verso il nucleare dell’Iran.

Articolo scritto da Miriam Bolaffi