ISIS in Libia: per l’Italia (e per l’Europa) un pericolo mortale

Comprendo molto poco la smania di certi politici italiani di intervenire militarmente in Siria quando il vero pericolo per l’Italia arriva dalla Libia.

Gli ultimi dati resi noti parlano di un imponente “decentramento” delle attività del ISIS dalla Siria alla Libia. L’Onu parla molto ottimisticamente di circa 2/3 mila combattenti del ISIS in Libia, ma altri dati di intelligence parlano di 7/10 mila combattenti ISIS presenti solo a Sirte, tra i quali anche elementi di Boko Haram. Sempre fonti di intelligence danno ormai per certo il decentramento dei comandi ISIS in Libia, cioè a pochi Km dai confini italiani ed europei. Si parla anche di frenetici contatti dei miliziani ISIS con le tante fazioni che operano in Libia per raggiungere accordi di collaborazione militare.

Se tutto ciò fosse vero l’Italia non dovrebbe neanche guardare a quello che sta avvenendo in Siria ma a quello che succede in Libia ed eventualmente prepararsi per intervenire nel contesto libico e non in quello siriano. Avere l’ISIS in Libia è un pericolo veramente mortale per l’Italia, altro che la Siria. E sempre se le notizia di intelligence venissero confermate il Governo italiano farebbe più che bene a star lontano dalla Siria e a mantenere una certa forza militare pronta a intervenire in Libia.

Scritto da Antonio M. Suarez

Franco Londei

Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Filo-israeliano, anti-Trumpiano

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  1. è possibile sapere perchè abbiamo rinnovato e rifinanziato una missione come quella in Afghanistan dal momento che gli Stati Uniti cercano una exit strategy con taleban e Paksitan?

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