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La vera minaccia iraniana per Israele

Una premessa: ritengo che l’accordo sul nucleare iraniano firmato dalle grandi potenze sia un vero e proprio omicidio/suicidio assistito, omicidio nei confronti di Israele, suicidio per tutto il mondo libero. Detto questo, ritengo però che nell’immediato la vera minaccia iraniana nei confronti di Israele sia un’altra.

Mentre negli ultimi anni la comunità internazionale si faceva prendere per il naso dagli Ayatollah, mentre tutti erano concentrati sul programma nucleare iraniano, l’Iran espandeva a dismisura la propria infuenza in Medio Oriente ( e non solo) arrivando a posizionare le Guardie della Rivoluzione Iraniana (pasdaran) sulle Alture del Golan, proprio sul confine con Israele. In tre anni l’Iran ha preso il controllo di buona parte dell’Iraq, ha messo piede in modo massiccio in Siria, attraverso Hezbollah ha accentuato la sua influenza in Libano e, per finire, sta cercando di prendere il controllo dello Yemen.

Se Teheran ha fatto tutto questo sotto regime di sanzioni, cosa potrà fare adesso che quelle sanzioni verranno tolte e che potrà accedere a centinaia di miliardi di dollari fino ad oggi bloccati e, sopratutto, potrà accedere liberamente al mercato delle armi?

Di sicuro potrà inondare di denaro le casse dei gruppi terroristici come Hezbollah, Jihad Islamica e Hamas, potrà rifornirli ancora più massicciamente di armi e missili. Con i Pasdaran sul Golan potrà minacciare direttamente Israele stringendo lo Stato Ebraico in una morsa che va da nord a sud su ben tre fronti, quello del Golan, quello del Libano e quello di Gaza.

Netanyahu ha perfettamente ragione a preoccuparsi dell’accordo sul nucleare iraniano ma credo che farebbe bene a dare ascolto ai suoi comandanti militari e ai capi della sua intelligence che nell’immediato vedono come rischio principale la presenza diretta e indiretta delle forze iraniane ai confini con Israele. Questa è la vera immediata minaccia iraniana per lo Stato Ebraico. Certo, lo è anche il programma nucleare di Teheran, ma adesso, proprio in questi minuti, Hezbollah affiancato dai pasdaran a nord e Hamas al sud mi sembrano pericoli più imminenti per Israele.

La diplomazia iraniana, alla quale va dato atto di essere veramente un passo avanti a tutte le altre, con l’accordo sul nucleare iraniano ha ottenuto quello che gli Ayatollah non sono riusciti a ottenere in 30 anni di guerra strisciante a Israele, quello di posizionare le loro forze migliori ai confini con Israele. E tutto questo gli è stato fornito su un piatto d’argento dalle grandi potenze mondiali troppo impegnate a volersi attribuire i meriti di un accordo suicida il quale prima ancora che permettere all’Iran di dotarsi di armi nucleari gli permette di minacciare direttamente il suo peggiore e più potente nemico, Israele.

Non c’è nessuno in Israele che pensi che l’accordo sul nucleare iraniano sia un “buon accordo” ma prima di concentrarsi su una potenziale futura minaccia sarebbe meglio concentrasi sulla minaccia immediata che non è rappresentata da quel programma nucleare e dall’accordo ad esso collegato ma piuttosto da tutto quello che ne deriva.