Due missili Grad sono stati lanciati ieri sera dalla Striscia di Gaza verso Israele. I potenti ordigni hanno colpito la città di Beersheba, nel Negev, e la vicina cittadina di Netivot, per fortuna senza fare vittime tra la popolazione civile. Il lancio dei due missili Grad seguono di poche ore una serie di attacchi effettuati da terroristi armati lungo il confine tra Israele e la Striscia di Gaza culminati con sei colpi di mortaio che hanno colpito la regione di Sdot Negev.

Per risposta agli attacchi durante la notte appena trascorsa l’aviazione israeliana ha colpito diversi centri militari di Hamas. Non si registrano vittime tra i terroristi palestinesi ma ci è arrivata conferma che molti edifici che fungevano da base per i terroristi sono andati distrutti. In tarda notte, il Ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, ha incaricato l’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, di presentare una denuncia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu avvertendo che Israele non rimarrà indifferente a questa escalation di attacchi.

La lunga giornata di attacchi è iniziata ieri mattina presto quando un ordigno è stato fatto esplodere al passaggio di una pattuglia di militari israeliani che pattugliava la linea di confine tra Gaza e Israele. Subito dopo i militari delle forze di difesa israeliane (IDF) hanno scoperto altri ordigni posizionati lungo il confine e pronti ad esplodere. Poche ore dopo un commando di terroristi ha fatto fuoco contro un’altra pattuglia dell’IDF la quale ha risposto al fuoco ferendo sette terroristi e uccidendone uno. Gli attacchi sono stati rivendicati da Hamas e dalla Jihad islamica.

A Gerusalemme ci si aspettava questa escalation di attacchi da parte di Hamas che, guarda caso, è coincisa con la sensibile riduzione dei controlli da parte egiziana e  in concomitanza con l’arrivo nel Mediterraneo delle due navi da guerra iraniane. Tra le altre cose c’è da segnalare anche un considerevole aumento delle attività di Hezbollah lungo il confine con il Libano che non lascia presagire nulla di buono.

Secondo le nostre fonti oggi il Governo israeliano si riunirà con i maggiori responsabili della intelligence e della difesa per fare il punto della situazione e per delineare una linea di condotta da tenere sia nei confronti di Hamas che in quelli delle navi iraniane entrate nel Mediterraneo. A tal proposito è stato sensibilmente aumentato il controllo navale davanti alle coste della Striscia di Gaza. Il timore è che gli iraniani vogliano portare agli estremi la provocazione cercando di forzare il blocco navale su Gaza.

Secondo Protocollo