migranti

Quanto accaduto ieri a Malta, quando le autorità dell’isola hanno rifiutato di soccorrere e accogliere 102 migranti nordafricani presi poi in carico dall’Italia, è un fatto gravissimo e criminale che deve far riflettere attentamente l’Unione Europea sia sulla permanenza di Malta nella UE che sul problema dei migranti che l’Italia è costretta ad affrontare da sola.

Intendiamoci, bene hanno fatto le autorità italiane a soccorrere e accogliere i 102 disperati che Malta ha criminalmente rifiutato e di certo non saranno quelle 102 persone a sconvolgere gli equilibri italiani (come non avrebbero sconvolto quelli maltesi), tuttavia non si può negare che vi sia un problema migranti che pesa completamente sulle spalle italiane dato anche che l’Italia ha una posizione geografica che ne fa la porta d’ingresso all’Europa.

Fino ad oggi tutti gli Stati europei se ne sono bellamente infischiati, anzi, qualcuno ha avuto persino il coraggio di protestare con l’Italia quando ai migranti veniva fornito un permesso di soggiorno provvisorio che nei fatti gli permetteva di muoversi liberamente all’interno dell’area Schengen. Insomma, l’Italia li accoglie e l’Italia se le deve tenere e gestire rigorosamente all’interno dei propri confini.

Questa linea politica dell’Unione Europea sui migranti non è più tollerabile. L’Europa deve farsi carico dei migranti che l’Italia accoglie, deve partecipare alle spese del soccorso in mare, i migranti vanno distribuiti in maniera equa tra i vari Paesi europei o, se non ne hanno il Diritto, devono essere espulsi e riportati nei loro Paesi di origine. Lasciare tutto sulle spalle italiane, come sta facendo l’Unione Europea, non è più una cosa fattibile.

Anche sui richiedenti asilo, discorso ben diverso da quello dei semplici migranti, la legislazione internazionale deve essere cambiata. In base alle leggi vigenti in Europa (Regolamento di Dublino) il richiedente asilo ha il Diritto di richiedere asilo al primo Paese europeo dove sbarca. Non può chiedere, per fare un esempio, asilo politico alla Germania se si trova in Italia all’atto della richiesta. Questo cosa comporta per il nostro Paese? Che essendo il punto di approdo naturale si debba assorbire praticamente tutte le richieste di asilo, anche di quelli che per varie ragioni –ricongiungimento famigliare o altro – quella richiesta la vorrebbero fare ad altri Paesi.

In sostanza l’Italia non è solo la prima linea per quanto riguarda le migrazioni ma è anche il ricettore di tutte le istanze di asilo politico, il tutto senza che gli altri Paesi europei muovano un dito lasciando sostanzialmente l’Italia da sola ad affrontare questo problema che sta diventando enorme.

E’ chiaro che questa cosa non può andare avanti così e che l’Unione Europea si debba assumere le proprie responsabilità, non solo con una variazione al Regolamento di Dublino per quanto concerne i richiedenti asilo, ma anche su una redistribuzione dei flussi migratori in tutti i Paesi dell’Unione. A parole sono tutti bravi a riempirsi la bocca con la frase “Diritti Umani”, ma nei fatti se ne lavano allegramente le mani e l’episodio di Malta avvenuto ieri e li a dimostrarlo.

1 Comment

  1. non posso che concordare pienamente con le tue parole Franco