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Nucleare iraniano: Teheran sfida il mondo. Centinaia di nuove centrifughe a Fordo

Prosegue senza sosta, anzi accelera, la corsa di Teheran verso la bomba nucleare. Fonti diplomatiche  occidentali  hanno reso noto ieri sera che l’Iran ha installato centinaia di nuove centrifughe per l’arricchimento dell’uranio nel sito di Fordo.

L’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) ha confermato che Teheran, in aperta sfida alle richieste occidentali, ha posizionato almeno 300 nuove centrifughe nel sito sotterraneo di Fordo e ha istituito una squadra speciale di ispettori con il compito di appurare il motivo di queste nuove installazioni, squadra speciale che però non avrà vita facile visto che Teheran nega l’accesso al sito di Fordo anche agli ispettori della AIEA. Un nuovo rapporto della AIEA sul nucleare iraniano è previsto per la prossima settimana e se, come prevedibile, verranno confermate le nuove installazioni a Fordo sarà chiaro a tutti (anche alla Ashton e a Obama) che non c’è più niente da discutere con l’Iran.

Contestualmente alle nuove notizie sul nucleare iraniano, cresce la preoccupazione in Israele. Gerusalemme vuole impedire ad ogni costo che l’Iran si doti di armi nucleari e per questo Israele è pronto ad una azione militare unilaterale contro i siti nucleari iraniani, ben sapendo che questo potrebbe voler dire l’inizio di un conflitto che quasi certamente coinvolgerà i gruppi terroristici di Hamas ed Hezbollah. Proprio ieri si è appreso che Hezbollah, in collaborazione con i Guardiani della Rivoluzione Iraniana, ha condotto nei giorni scorsi delle manovre militari nella Valle della Bekaa. E’ un chiaro segnale che l’Iran si prepara alla guerra pur di non rinunciare al suo programma nucleare.

Continua intanto il braccio di ferro tra l’amministrazione USA e il Governo israeliano su un possibile attacco alle centrali nucleari iraniane. Obama non lesina colpi bassi pur di impedire un attacco israeliano all’Iran. Anche la diffusione di indiscrezioni in merito ai piani segreti di attacco israeliano all’Iran sembrano essere il frutto di una scellerata politica americana volta a impedire uno strike israeliano sulle centrali nucleari iraniane. Lo avevano già fatto quando il New York Times diffuse la notizia che Israele aveva basi aeree in Azerbaijan. Obama sostiene che ancora c’è tempo per la diplomazia, una convinzione dettata più da convenienza politica che da reali sicurezze, Israele sostiene invece che il tempo sta finendo e che ci sono solo pochi mesi, se non settimane, per impedire all’Iran di arrivare alla bomba atomica. Indicative a tal riguardo le parole di Danny Danon, vice presidente della Knesset, che parlando con alcuni giornalisti ha detto che “Israele si sta preparando a ogni tipo di scenario, anche il peggiore”.

Sarah F.