Quell’insopportabile alone rosso-bruno intorno ad Assad

By , in Blog Medio Oriente on . Tagged width: , , ,

Scrive una signora in un commento a un articolo che accusa Assad di aver usato armi chimiche: «non ci credo sia stato Assad… perché contro il suo popolo quando sta vincendo???? Duma quasi liberata , perché il gas? È il solito gioco sporco dell’America…».

Ora, bisognerebbe spiegare alla signora che dopo aver fatto fuori oltre mezzo milione di siriani e che non sarebbe la prima volta che Assad usa armi chimiche contro il suo popolo, ammazzarne qualche altro centinaio non ha comportato nessuno sforzo per il dittatore siriano. E’ come mangiare una nocciolina.

Quello della signora era uno dei tantissimi commenti a favore di Assad letti nei giorni scorsi e non era nemmeno quello più “accanito”. Incredibilmente Assad, l’uomo che non si è fatto scrupolo di massacrare centinaia di migliaia di siriani, l’uomo che ha permesso agli iraniani di posizionarsi in Siria, diventa il paladino del mondo rosso-bruno, quello che massacrare musulmani è perfettamente lecito – a patto però che non siano iraniani o alleati di Putin – quel mondo che vive in quel limbo dove se Israele ammazza musulmani sono tutti filo-israeliani ma se prova a difendersi dagli amici (sempre musulmani) di Putin e Assad allora rimpiangono Hitler. Un mondo che ha perso la facoltà di distinguere il bene dal male, che vede in qualsiasi musulmano una minaccia e che quindi giustifica tutto, qualsiasi massacro a condizione però che i morti siano musulmani nemici di Putin e Assad mentre difende a spada tratta gli Ayatollah iraniani.

Chi mi conosce sa benissimo che se c’è una persona che non ama l’Islam quella sono io, ma da qui ad augurarsi lo sterminio di ogni musulmano ce ne passa. Assad (e con lui Putin) è diventato il paladino di questa gente perché nel loro immaginario sarebbe un nemico dell’Islam integralista, lo sterminatore di Wahaabiti, il nemico della Fratellanza Musulmana (che io pure detesto ma che vorrei vedere fuorilegge non massacrata).

Come no, è così nemico degli integralisti islamici da permettere agli Ayatollah iraniani di usare il territorio siriano come piattaforma per un attacco a Israele, così nemico degli integralisti da permettere a Hezbollah di occupare una larga parte della Siria andando a sostituire lo Stato Islamico.

Assad è uno dei nemici più pericolosi non solo per Israele, ma per tutto l’occidente e con lui vi sono Putin e gli Ayatollah iraniani. Non capirlo significa essere accecati da una ideologia che ammette qualsiasi cosa, persino l’uso di armi chimiche su donne e bambini, a condizione però che siano musulmani nemici dell’asse rosso-bruno. Che poi Assad possa essere il male minore per la Siria è tutto un altro ragionamento.