Gaza: raid di Hamas. Assaltate e chiuse decine di Ong “non compiacenti”

Striscia di Gaza – Tra lunedì e martedì scorso Hamas ha assaltato decine di uffici di Ong presenti nella Striscia di Gaza provvedendo al sequestro dei documenti, delle attrezzature e procedendo alla loro chiusura di fatto.

Secondo quanto si apprende da fonti delle stesse Ong, agenti armati della polizia del gruppo terrorista hanno fatto irruzione nelle sedi di quelle organizzazioni umanitarie che fino ad oggi si erano rifiutate di sottostare alle regole imposte da Hamas sugli aiuti umanitari. Gli agenti hanno sequestrato tutti i documenti (alcuni confidenziali), i computer, i fax e tutte le attrezzature elettroniche compresi i telefonini che hanno trovato all’interno degli uffici intimando poi ai cooperanti presenti di chiudere gli uffici.

La Ong palestinese Al-Mezan Center for Human Rights riferisce che gli agenti di Hamas hanno usato particolare durezza contro quelle Ong che difendono i Diritti delle donne e dei bambini tra le quali Sharik Youth Institution, Bonat Al-Mustaqbal (Future Builders) Society, the South Society for Women’s Health e la Women and Children Society.

Al-Mezan riferisce anche che ad una richiesta di spiegazioni, i poliziotti di Hamas avrebbero risposto che stavano cercando documenti comprovanti presunte “attività illegali” implementate dalle Ong e tracce di un “presunto tradimento” di alcune di loro.

Ricordiamo che Hamas proibisce qualsiasi progetto di sviluppo specialmente se rivolto verso le donne e i bambini. Oltre a questo controlla la quasi totalità degli aiuti umanitari che entrano nella Striscia di Gaza. Proprio nei giorni scorsi un commando di agenti del gruppo terrorista aveva devastato un campo estivo per bambini gestito dalle Nazioni Unite suscitando diverse (ma molto flebili) proteste.

L’azione dei giorni scorsi sembra volta a espellere dalla Striscia di Gaza quelle Ong che non sottostano alle imposizioni del gruppo terrorista e che per questo sono diventate testimoni scomodi della gestione degli aiuti umanitari che, come ampiamente dimostrato, vengono completamente gestiti da Hamas anche grazie alla connivenza di alcune Ong compiacenti.

Secondo Protocollo

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