Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

Post navigation

7 Comments

  • L’emigrazione in terra non islamica è stata incentivata con la garanzia (prodi stesso li rassicurava) che i seguaci del falso profeta avrebbero potuto seguire indisturbati la loro ideologia. Senza questa sicurezza non ci sarebbe stata l’invasione islamica dei nostri territori e il piano kalergi (genocidio del popolo europeo) non avrebbe potuto compiersi. Il piano Kalergi non è un’invenzione dei complottisti; esiste un premio Kalergi assegnato a chi ha contribuito maggiormente alla realizzazione del piano (Merkel 2010; von Rumpuy 2012).
    Uno dei figli dei fondatori di hamas, Mosab Hassan Yousef, nel suo libro “Figlio di Hamas” ed. Gremese, ammette chiaramente che ogni musulmano è un potenziale terrorista omicida, perchè in qualsiasi momento della propria vita potrebbe decidere di fare quel balzo in avanti che gli permette di compiacere allah (uccidere gli infedeli). La soluzione, per un paese normale, ci sarebbe: dichiarare illegale l’islam. Proprio come ha appena fatto l’Angola.
    Questo se fossimo un paese normale e non in mano a sinistri sostenitori del nazismo islamico.

  • Ho sempre apprezzato i suoi articoli ma questo mi trova molto molto perplesso. “…in Italia non accogliamo bene gli immigrati”… ma se gli stiamo dando TUTTO, stiamo PERDENDO LA NOSTRA PATRIA per ospitarli, dato che in un attimo di storia l’Italia non è più la patria degli italiani ma di popolazioni etnie e culture di ogni tipo. Un vero genocidio. Cosa dobbiamo fare di più UCCIDERCI FISICAMENTE??? Una cosa sola ci sarebbe da fare, la più NORMALE e NATURALE, semplicemente quella che tutti i popoli in tutta la storia dell’uomo hanno sempre fatto: RESPINGERE LE INVASIONI STRANIERE! Ed ormai solo persone alienate o in mala fede possono non riconoscere che l’Italia sta subendo una vera e propria invasione straniera. Un’invasione voluta, programmata e organizzata dal sistema globale, per continuare a disporre di manodopera a buon mercato e sopratutto per disintegrare le comunità nazionali, l’ultimo ostacolo alla costruzione dell’impero capitalistico unico globale, senza più alcuna diversità che possa proporsi ed opporsi ad esso. Si dovrebbe soltanto respingere questi invasori, invece, da popolo DEGENERATO quale siamo diventato, li aiutiamo ad invaderci con tutti i comfort. Ma noi europei abbiamo ormai perso anche gli stimoli più basilari della sopravvivenza, perchè siamo popoli malati ormai allo stadio terminale.

    • non l’ho detto io, ma il capo della polizia, Alessandro Pansa. Io ho riportato quello che ha detto. Legga meglio…… anche quello non in grassetto

  • Grazie Sig. Londei, ma avevo letto bene. Infatti la mia risposta non era rivolta specificamente a Lei, ma alla frase in sè.
    Comunque Lei afferma che “l’accoglienza dignitosa verso tutti (non solo quindi verso gli islamici) è un dovere morale sia dell’Italia che dell’Europa”. Io ritengo invece che l’accoglienza (che poi non si capisce cosa significhi esattamente) non sia affatto un dovere. Abbiamo “accolto” finora MILIONI di invasori, che hanno alterato drammaticamente la nostra identità-esistenza di italiani. E che ci stanno SOSTITUENDO come popolazione dell’Italia. E’ una tragedia senza precedenti nella storia. Per cui io dico BASTA. Non si accoglie PIU’ nessuno per nessun motivo al mondo. Abbiamo capito che si tratta di un INGANNO per DISINTEGRARE le comunità nazionali europee e trasformarci in un nuovo USA, bestiame indistinto del capitalismo globale. BASTA! Con simpatia e rispetto.

    • Marco
      Sotto certi aspetti da lei menzionati con il sottoscritto si trova perfettamente in linea (sfonda una porta aperta). Credo tuttavia che una certa quota di immigrazione legale sia fisiologica (noi stessi emigriamo tutt’ora) anche se va regolamentata con molta fermezza, non certo quello a cui stiamo assistendo oggi in Italia, cioè “porte aperte a tutti”. Ed è qui che c’entra l’accoglienza dignitosa, quella che si garantisce a chi emigra con tutte le buone intenzioni o chi fugge da teatri di guerra, stando attenti però ai pericoli che si celano dietro ai cosiddetti “rifugiati”. Con altrettanto rispetto e simpatia.

      • Gentile Sig. Londei, io credo che tutti emigrino con le buone intenzioni. O almeno la stragrande maggioranza. Il problema, quando qualcuno vuole entrare in casa tua, non è la sua onestà e probità, ma il fatto che quella è casa tua e se non sei matto a regalarla, dato che te la sei fatta TU con i TUOI sacrifici, vuoi viverci tu con la tua famiglia! Il problema è la quantità oceanica di questa invasione (chiamarla ancora immigrazione lo trovo ridicolo, nessuna immigrazione è mai stata così nella storia) che sta facendoci perdere la nostra unica e piccola patria, dopo secoli di storia e fatica e amore speso dai nostri antenati nel “costruirla”. L’altro fatto essenziale, che si collega al precedente, è che questa migrazione epocale non è affatto spontanea, ma voluta e programmata dall’impero globale, attuata e forzata attraverso la propaganda nei luoghi di partenza come in quelli di arrivo, per disporre della materia prima del capitalismo, la forza lavoro da sfruttare, per distruggere i diritti del lavoro, e per disintegrare le comunità nazionali al fine di favorire la realizzazione di un mega stato unico sempre più grande antidemocratico e totalitario. Solo distruggendo le comunità infatti (le quali per loro natura sono “diverse” e quindi indipendenti) potranno realizzare questo loro progetto perverso. E’ una cosa ben prevista e programmata negli ambienti di comando di questo potere criminale sotto il quale siamo caduti. Riguardo al fuggire dalle guerre, i cosiddetti “profughi”, è strano che siano al 90% solo giovani e forti ragazzotti pieni di salute, (perfetta manodopera quindi), che hanno anche i soldi per pagarsi il viaggio, mentre i veri poveri e le vere vittime restano lì. I nostri padri non sono mai fuggiti dalle guerre, MA LE HANNO FATTE, per conquistarsi la loro libertà e i loro diritti! Nessuno glieli ha regalati. Non sono fuggiti vigliaccamente lasciando a casa le loro donne e i loro vecchi. E’ tutto un inganno in cui vogliono farci cadere, lo ribadisco. Questa è l'”immigrazione” del capitalismo, e null’altro che questo. Essa sta distruggendo noi che ne siamo invasi, ma anche loro che ne sono il materiale umano.

Comments are closed.

back to top