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Le panzane del Fatto Quotidiano sulla Freedom Flotilla

Premesso che non so chi sia il tale Joseph Zarlingo che ha scritto l’articolo in perfetto stile Infopal  sull’anniversario della freedom flotilla apparso sul il Fatto Quotidiano, ma sicuramente è colpa mia che non sono informata adeguatamente. Premesso questo, l’articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano online è un insieme di scemenze e disinformazione (che non è controinformazione) del tutto fuori dal mondo e non degno di un giornale che si vanta di fare informazione indipendente e, soprattutto, veritiera, criticando per questo gli altri giornali a destra e a manca.

L’articolista scrive che a Istanbul migliaia di persone hanno preso parte alla commemorazione delle vittime “dell’assalto dei commandos israeliani alla Freedom Flotilla”, invertendo di fatto la dinamica degli eventi. Non sono stati i “commandos” israeliani ad attaccare la Navi Marmara, ma sono stati gli estremisti della IHH che li hanno aspettati armi in mano per linciarli. I “commandos” si sono solo difesi come ha stabilito una inchiesta precisa e imparziale (la commissione Turkel).

L’articolista evita accuratamente di dire, come farebbe un buon giornalista, che le vittime turche avevano lasciato un messaggio dove affermavano di volersi immolare al martirio per i palestinesi (e contro gli israeliani) ma, soprattutto, evita accuratamente di dire ai lettori chi siano quelli della IHH, cioè la pseudo Ong turca che ha organizzato la flotilla dello scorso anno e che organizza quella di quest’anno.  Se voleste rinfrescarvi le idee su chi sia la IHH leggete questo articolo, oppure questo di pochi giorni fa, ma se proprio volete avere le idee chiare su come agisce la IHH nel mondo leggetevi anche questo che parla delle operazioni “umanitarie” della IHH in Africa.

Ma il massimo della disinformazione l’articolista la fa quando afferma che “l’ex capo di stato maggiore israeliano Gabi Ashkenazi ha riferito davanti alla commissione Turkel (quella incaricata dal governo israeliano dell’indagine sui fatti dello scorso anno) che si potrebbe arrivare all’uso di cecchini per evitare il corpo a corpo di un abbordaggio in alto mare”. A parte che non si capisce bene dove abbia preso questo scoop alla Belpietro (che al Fatto criticano tanto), ma  mancava solo che dicesse che Israele schierasse i sottomarini  per affondare le navi della flotilla e il tutto era completo.

Ora, lo ripeto, io proprio non so chi sia questo Joseph Zarlingo e ammetto che non ho nemmeno cercato di saperlo (magari consultando Google), ma fa veramente impressione leggere un articolo così spudoratamente disinformativo su un giornale che si vanta di fare informazione d’inchiesta, precisa e dettagliata. La direzione del il Fatto Quotidiano ha dimostrato con questo articolo che fa tutto meno che una informazione precisa, dettagliata e verificata. Insomma, non fa né informazione né controinformazione, ma solo una misera informazione da balera, quella che poi critica tanto.

Noemi Cabitza

Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

4 Replies to Le panzane del Fatto Quotidiano sulla Freedom Flotilla

  1. Io non mi meraviglio. Nonostante la presenza di Travaglio, che non si può certo dire sia anti-israeliano, su Israele il Fatto Quotidiano è fermo su posizioni da estrema sinistra. Il Manifesto gli fa una pippa a questi qua. Quello che invece mi meraviglia è come il mondo sia pieno di boccaloni pronti a prendere per oro colato tutto quello che il Fatto pubblica. Ho letto qualche commento sotto quell’articolo e c’è da dire che siamo al festival dell’antisemitismo. E poi quelli de il Fatto sostengono che i commenti violenti, discriminatori e offensivi li cancellano. Chissà come mai quelli non li cancellano…..

  2. Lasciando perdere “lo scoop alla Belpietro” che mi sembra fuori luogo, ma tant’è, la Cabitza si dimentica di commentare le righe strappalacrime scritte dal “giornalista” Zarlingo sul povero Gilad Shalit. Solo un commentatore si è accorto della dissonanza di quelle due righe, scritte veramente con il cuore in mano sulla terribile sorte del militare israeliano, così come il cuore in mano lo hanno i suoi torturatoti jihadisti.

  3. a quali fatti ti riferisci Ghibli? Al fatto che i “pacifinti” fossero armati, oppure al fatto che hanno cercato di linciare i soldati israeliani che stavano facendo il loro dovere nel pieno rispetto del Diritto Internazionale? No perché se vogliamo parlare di FATTI parliamone pure, purché si faccia senza travisare completamente la realtà come hanno fatto al il FQ

  4. Non vedo l’interesse a stupidaggini, delle quali siamo bersagliati quotidianamente, appunto nel doverle anche commentare.I fatti sono là con tutti i Morti, basta questo.

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